Piano Educativo Individualizzato (PEI)

Il PEI è uno dei documenti più importanti nella vita scolastica di un bambino con autismo.

Eppure la maggior parte dei genitori lo firma senza capirlo davvero, spesso perché nessuno si è preso il tempo di spiegarlo.

Il Piano Educativo Individualizzato definisce gli obiettivi educativi, le strategie didattiche e le risorse di supporto per un alunno con disabilità.

È obbligatorio per legge, viene redatto ogni anno e deve essere condiviso con la famiglia.

Non è un documento che la scuola fa da sola, sei parte del processo.

cosa deve sapere un genitore

Chi partecipa alla stesura

Il team degli insegnanti (curriculari e di sostegno)

I professionisti dell'ASL o del centro privato

I genitori, come parte attiva, non come spettatori

In alcuni casi, il bambino stesso

Gli obiettivi devono essere misurabili:

"Migliorare la socialità" non è un obiettivo: è un'intenzione.

Un obiettivo reale ha numeri, tempi e un punto di partenza.

Esempio: "Aumentare le iniziative comunicative spontanee da 1 a 5, ogni giorno entro il mese X."

Tre domande da fare subito al terapista:

Come misurate i progressi?

Con che frequenza li registrate?

Cosa cambia nel programma se un obiettivo non viene raggiunto?

Se non ci sono risposte chiare, il piano terapeutico non è verificabile e quindi non è un piano efficace.

Il PEI può essere modificato

Puoi richiedere modifiche nell'anno in corso.

Puoi chiedere una riunione straordinaria.

Puoi portare le osservazioni dei professionisti che seguono tuo figlio fuori dalla scuola.

Essere presenti, fare domande, portare dati → questo è il tuo ruolo!

Il PEI è solo uno dei passaggi che devi affrontare nel percorso di tuo figlio.

La guida

I Primi 90 Giorni Dopo la Diagnosi

ti accompagna anche su questo, con le domande giuste da fare